Corte d'Appello USA: le licenze di Sofware Libero sono proteggibili con rimedi per copyright

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La Corte d'Appello per il Circuito Federale ha ribaltato la decisione della Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Nord della California nel caso Robert Jacobsen, riguardante il tema se la licenza “Artistic” possa godere di misure cautelari ingiuntive ovvero unicamente danni monetari in un giudizio di pieno merito. Siccome la licenza Artistic non richiede un corrispettivo in denaro, tale distinzione equivale più o meno al fatto che una licenza di Software Libero sia o meno proteggibile in giudizio.

Il punto fondamentale della decisione è stato stabilire se le condizioni d'uso della licenza di copyright in questione siano semplicemente obblighi oppure effettive condizioni per l'uso del materiale soggetto a copyright sottoposto a una licenza di Software LIbero. La Corte d'Appello ha deciso che la natura monetaria non è fondamentale affinché venga rinvenuta una causa (“consideration” in inglese) in una licenza di copyright e nelle sue condizioni. Una causa può essere infatti rinvenuta anche in ogni altro beneficio economicamente apprezzabile, incluso l'incremento della reputazione dell'autore o la possibilità di ricevere aggiornamenti e correzioni di errori dal mercato a valle. Pertanto, se le condizioni di licenza non sono intenzionalmente troppo vaghe o lasse per rinvenire lo scambio di una “retribuzione in natura”, la violazione di tali condizioni di licenza è una violazione del copyright e deve essere un rimedio secondo le leggi del copyright, inclusi i rimedi ingiuntivi, quando tutti gli altri requisiti processuali siano rispettati.

Il ragionamento della Corte è importante anche per tracciare una distinzione tra due diversi tipi di licenze: permissive e restrittive. Le licenze permissive sono quelle come la BSD che richiedono unicamente che venga rispettata l'attribuzione di paternità nel codice così come rilasciato dal distributore iniziale. Queste licenze non recano altre obbligazioni, come quella di includere il codice sorgente completo per ogni distribuzione di codice oggetto. Queste licenze possono essere riconosciute come non meritare protezione ingiuntiva. Per contro, le licenze restrittive pretendono che i distributori a valle rispettino certe obbligazioni in cambio del diritto di redistribuire (e/o di modificare) il codice. Da notare che tali obbligazioni sono particolarmente strette nelle licenze copyleft, le quali impongon che anche le opere derivate siano mantenute sotto la stessa licenza di quella originale. Le licenze restrittive sono — a dire di questa giurisprudenza — meritevoli di protezione ingiuntiva.

Questa è la più importante decisione negli Stati Uniti riguardante le licenze di Software Libero (open source), e ancora una volta le dichiara proteggibili allo stesso livello delle licenze proprietarie. È ragionevole affermare che questa giurisprudenza influenzerà la già piuttosto vacua discussione circa la proteggibilità giudiziale delle licenze di Software Libero a livello mondiale.

Una copia della decisione (in Inglese) è disponibile qui sotto.

Groklaw ha — ovviamente — un esteso articolo con molte valutazioni e discussioni, e cita sia Lessig che Updegrove.

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