Problem: have a set of ODT files (tech transfer contracts) that I need to update, but not just now, because they contain a stale proprietary notice that needs to be changed. Perhaps I will never update them all, but only a few. So I prefer to put a notice in each of them to say "hey, you haven't updated notice X yet". They are hundreds in tens of folders and subfolders.
Solution: Luckily they are ODF files, ODF is a zipped XML, a PERL module exists to do incredible tricks.
I have then made this basic script, just tweaking the example provided:
L'International Free and Open Source Software Law Review, (IFOSS L. Rev.) Volume 2, Issue 1, è uscito con un mio articolo circa il recente caso in cui la Corte Costituzionale ha ritenuto -- tra altre cose -- legittimo costituzionalmente accordare preferenza nelle gare di appalto a programmi sotto condizioni di Software Libero. L'articolo si intitola: "Italian Constitutional Court gives way to Free-Software friendly laws". Questo l'abstract (in inglese):
URL shorteners are "cloud" services that do basically one thing: they take a long URL (such a web address) and transform it into a short one. They became popular with the explosion of microblogging facilities like Twitter, Identi.ca, Facebook et al.
Today "@AndyC", who is a UK person that posts a lot on Identi.ca, ranted about URL shorteners, and about a new one called ow.ly. He wondered what in heaven could be their business model, and I discovered some not-so-good things. That ignited me to write a little bit about them, hoping to receive more feedback and provide more reasoning later.
È appena giunta voce di una proposta di accordo di una azione antitrust UE contro una società di nome Rambus. Rambus risulta aver proposto un accordo al fine di ridurre le proprie pretese di royalty per i brevetti DRAM, il che dovrebbe condurre -- tecnicamente -- a una decisione secondo l'art. Art. 9 del Regulamento CE 1/2003. La Commissione l'ha pubblicata al fine di condurre un "market testing", invitando commenti dalle parti interessate per la metà di Luglio. Sebbene le licenze e le royalty proposte facciano sollevare più di un sopraccilio, tutto ciò è nella stessa striscia di successi che l'Unione Europea ha raggiunto esattamente dove l'antitrust USA ha più evidentemente fallito. Ma più importante, è il primo segnale al mondo degli standard che i recenti abusi e libertà prese da alcuni protagonisti saranno sotto il vigile scrutinio delle autorità della concorrenza.
Anche a Milano, su iniziativa del FSUG (Free Software User Group), verrà organizzato un evento nell'ambito del Document Freedom Day. È uno dei molti eventi organizzati in Italia. Tutto ciò nel giorno in cui promuoveremo la possibilità di essere indipendenti da un singolo venditore e liberi di conservare i nostri documenti e i nostri dati. Si supportano solo standard aperti. Il prossimo 25 Febbraio.
Nella Cross section del WCC 2008 che si terrà a Milano il 9 settembre 2008, è programmato un Workshop dal titolo "Workshop Open Format: quali proposte per il nuovo Governo? Open Standard, Formati dei dati e dei documenti" in cui, oltre la mia modesta persona, sono stati invitati a parlare alcuni dei protagonisti dell'ultimo acceso dibattito in materia di standardizzazione, da Andrea Valboni di Microsoft, a Domenico Squillace di Uninfo, ad Angelo Raffaele Meo del Politecnico di Milano e già presidente dell'omonima commissione governativa sull'open source nella pubblica amministrazione, all'amico Roberto Galoppini.