Two bees make an eagle. Le API non sono soggette a copyright anche negli USA
Submitted by Carlo on Ven, 01/06/2012 - 10:24Ci sono api e ci sono API. In gergo computeristico API significa "Application Programming Interfaces", parti del codice di un programma che espongono funzioni e chiamate verso altri programmi, in modo che essi possano interoperare. Per esempio, una piattaforma (ad esempio Gnome o Windows) può esporre una funzione per richiamare un dialogo di stampa, in modo che un'applicazione che funzioni su di essa debba solo invocarla con il metodo pubblicato affinche un'interazione occorra e l'applicazione possa stampare. Le parti interne di un'API possono essere riscritte anche molte volte senza che la parte verso l'esterno cambi, in modo che le applicazioni scritte per esse rimangano funzionanti. Anzi questa è di fatto la regola.
Un Giudice Federale (Mr. Aslup) del Distretto della California del Nord ha deciso che il codice sorgente che dichiara il metodo per invocare la stessa funzione contenuta nell'API (che quindi ne rappresenta la parte esterna) non è soggetta a copyright. Ciò segue una quasi identica Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea nel caso SAS [Caso C‑406/10 SAS Institute v. World Programming Language].