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Non so come mai, ma il gatto era fuori del sacco anche prima di avere io stesso tutti i dettagli. Un'ordinanza del Tribunale di Milano ha confermato, con una motivazione insolitamente dettagliata, un'altra ordinanza dello stesso Tribunale e ha imposto a Google di filtrare alcuni "suggerimenti di ricerca" ritenuti potenzialmente calunniosi. Sono l'avvocato principale della controversia, quindi è per me inappropriato entrare nei dettagli e commentare l'ordinanza. Tutto ciò che ho da dire è che non si tratta affatto di richiesta di censura, come ho fatto notare con largo anticipo alla società citata in giudizio, in quanto le allegazioni del denunciante sono state pienamente discusse prima di procedere in tribunale, e le richieste erano e rimangono solo per due interventi eccezionali. Tutti i casi sono diversi, quindi non vi è alcuna garanzia che casi simili possano portare allo stesso risultato.
Aduc, an Italian Consumers association, has served on Microsoft Italia (the local branch of Microsoft Corp) a class action complaining that the company consistently refuses to reimburse users the price of ubiquitous windows licenses, bundled with OEM (Original Equipement Manufacturers) computers. I am part of a much larger legal team that has produced it and I can briefly illustrate what it is about.
Italy has adopted a regulation (Art. 140 bis of the Italian Consumers Code) that allows consumers individually (not consumers associations, which is strange) to file class actions, through ordinary proceedings, open to be joined at a later time. A class action is a case which is arguably identical to a class of users and which is likely to protect the interest of this class. Unfortunately, the Italian version has been adopted with very odd provisions that limit the effectiveness of it, as one can read in this document by Aduc (in Italian).
Con la press release di oggi, FSFE saluta l'avvento della possibilità di scelta del browser su Windows (TM), nel cosiddetto "ballot screen", un'interfaccia dove l'utente sarà informato della possibilità di scegliere un differente browser, e potrà procedere direttamente all'installazione dello stesso. Ciò include il brower più di successo e innovativo, in più Software Libero, Mozilla Firefox.
Si tratta di una rivista "peer reviewed" che si propone di offrire una visione scientifica e distaccata del fenomeno legale e sociale del Software Libero, ospitando voci di legali, economisti, operatori del settore. La rivista è guidata in modo "non partigiano" da un comitato editoriale di quindici membri che ruota parzialmente a ogni uscita. Io ho fatto parte del comitato per questa uscita e probabilmente anche per la prossima.
Ogni contributo è bene accetto e verrà vagliato secondo gli standard usuali per il tipo di pubblicazione
OSOR, la piattaforma di competenze per il Software Libero dell'Unione Europea, ha accolto la richiesta di aprire uno spazio dedicato alla condivisione delle esperienze dei vari centri di competenza regionali, iniziativa presa all'ultima CONFSL.
Come ho scritto su Identi.ca e Twitter, il Telecom Package è stato respinto grazie all'adozione di uno dei principali emendamenti e quindi deve passare a una terza lettura dopo il dialogo interistituzionale.
Non è necessariamente ancora una vittoria (può addirittura venire peggiorato), ma almeno è un buon risultato. Oggi finalmente ne parlava anche la stampa generalista.