Proposta di legge su P2P e contenuti finanziati dal pubblico

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Alcuni deputati Radicali hanno presentato una singolare e per molti versi inedita proposta di legge che si focalizza su un tema centrale nella Società dell'Informazione: Norme sulla comunicazione al pubblico da parte di persone fisiche che scambiano archivi attraverso reti digitali per fini personali e senza scopo di lucro. In pratica la proposta, di iniziativa dell'on. Marco Beltrandi (Rosa nel Pugno), chiede la legalizzazione delle attività personali di file sharing e che i contenuti finanziati con i soldi pubblici (come quelli della RAI) siano di dominio pubblico.

SFLC, meeting sul Software Libero

sflcIl Software Freedom Law Centre di Eben Moglen organizza un meeting tra i più rilevanti legali nella comunità del Software Libero e Open Source. Lo scopo è principalmente quello di aggregare maggiormente i vari specialisti che si occupano della materia nel mondo e di fornire al pubblico un'occasione di conoscere da vicino la materia e le problematiche connesse.

Settembre, andiamo, è tempo di sentenze

17 Settembre 2007, grande circo annunciato, in una pubblica udienza verrà emessa la tanto attesa sentenza Microsoft vs. Commissione T-201/04.
A poco più di un anno e mezzo dalla pubblica udienza e a più di tre anni dal suo inizio la causa più rilevante della storia dell'antitrust europeo, forse dell'antitrust in generale, concluderà il suo primo e decisivo capitolo.
Tutti i cittadini digitali e i cittadini tout court saranno in un modo o nell'altro influenzati da questa decisione. Teniamo le dita incrociate.

La RAI che otterRAI (se le parli)

A seguito della protesta di alcuni utenti, tra cui il sottoscritto, all'utilizzo di strumenti proprietari e dipendenti da una precisa piattaforma (sistema operativo + broswer), contrariamente allo spirito di Internet e alle norme WAI, la RAI ha inviato a tutti coloro che hano scritto una cortese comunicazione, che citiamo interamente.

Peccato che quello che si dice appare quanto meno ben lontano dalla realtà. L'esperienza dell'utente è completamente diversa: quasi tutti i contenuti, ancora l momento di scrivere, sono unicamente in Windows Media Format. Qualcosina in Real Video 10.5, che non esiste per GNU/Linux e qualcosa da "Le frontiere della speranza", in Flash (peraltro richiede l'ultimo plugin disponibile).

La RAI che non vorRAI

Ribatto un interessante articolo di Punto informatico sul fatto che anche il nuovo portale della RAI utilizza estensioni proprietarie del Web, in barba a ogni considerazione sull'accessibilità e la neutralità. Ricordiamoci che la RAI deve rispettare un contratto di servizio, che solo pochi mesi fa avevamo altamente lodato per le sue aperture  a frome di condivisione legale dei contenuti.

Proprio non ce la fanno, non riescono a comportarsi da cittadini digitali decenti, eppure ci vuole così poco, basta un po' di buona fede...

Il pezzo, contrariamente alle licenze in uso su questo sito, è sotto Creative Commons By-Nc-Sa, ovvero, in aggiunta alle condizioni usuali, non può essere usato per scopi commerciali. Questa licenza non mi piace, ma meglio che niente...

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