Dal 1 settembre è in vigore la Legge 27 luglio 2011, n. 128 "Nuova disciplina del prezzo dei libri" (G.U. n. 181 del 5 agosto 2011) la quale fissa uno sconto massimo del 15% sul prezzo di copertina dei libri, tranne alcune eccezioni (come quella dei libri usati o fuori catalogo). Una legge con tanti buchi, fatta da un legislatore ormai staccato dalla realtà.
La finalità della legge è
contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura, alla tutela del pluralismo dell'informazione
ma in realtà è una legge dannosa, che non favorisce la diffusione dei libri (da quando aumentare il prezzo e ridurre la concorrenza nella distribuzione favorisce l'accesso del pubblico a un bene?), ma soprattutto facilmente aggirabile.
Da qualche anno sto seguendo dietro le quinte l'evoluzione dei servizi informatici per il processo civile. Non ho tempo né voglia di fare un intervento di quelli esaustivi, completi e accattivanti. Altri ne hanno scritti, una risorsa eccellente per cominciare è il sito del Ministero. Le informazioni sono in divenire molto rapido, per cui quello che è stato scritto sei mesi fa oggi èmolto probabilmente inaccurato in più di un punto.
Ciò che vorrei fare è dare qualche notizia basata sull'esperienza sul campo di problemi, inaccuratezze, omissioni e FUD, in modo puntuale. Quello che alcuni chiamerebbero "pillole".
Cominciamo dall'ultimo caso che mi è capitato: la PEC (Posta Elettronica Certificata). Qualsiasi PEC va bene, se vi dicono di prenderne un'altra, vi stanno imbrogliando.
L'International Free and Open Source Software Law Review, (IFOSS L. Rev.) Volume 2, Issue 1, è uscito con un mio articolo circa il recente caso in cui la Corte Costituzionale ha ritenuto -- tra altre cose -- legittimo costituzionalmente accordare preferenza nelle gare di appalto a programmi sotto condizioni di Software Libero. L'articolo si intitola: "Italian Constitutional Court gives way to Free-Software friendly laws". Questo l'abstract (in inglese):
Qualche utente più smaliziato avrà notato che il sito ha ora un font (la famiglia di caratteri tipografici) diverso dal solito. Non è un ghiribizzo estetico, ma l'occasione per parlare di font e copyright.
URL shorteners are "cloud" services that do basically one thing: they take a long URL (such a web address) and transform it into a short one. They became popular with the explosion of microblogging facilities like Twitter, Identi.ca, Facebook et al.
Today "@AndyC", who is a UK person that posts a lot on Identi.ca, ranted about URL shorteners, and about a new one called ow.ly. He wondered what in heaven could be their business model, and I discovered some not-so-good things. That ignited me to write a little bit about them, hoping to receive more feedback and provide more reasoning later.
Dopo la notizia della possibile transazione tra la Commissione e Microsoft, reazioni da parte della FSFE. Sembra che i timori espressi nel mio articolo http://piana.eu/en/ms_undertaking (solo in inglese), si siano avverati.
Microsoft settlement leaves Free Software in the cold
The European Commission yesterday announced a preliminary agreement with Microsoft. The deal is supposed to settle an antitrust investigation about the company's dominant position in the web browser market. The Commission is also ready to strike a deal on interoperability. The goal is to allow rival products to work with Microsoft's applications on the desktop.
Contenuto non tradotto per le rilevanti dimensioni e il poco tempo. Descrivo perché prendo le difese (anche in senso tecnico) di Oracle nell'acquisizione di Sun.
First, you will pardon my cheap and obvious borrowing the lead tune from Hair.
In my previous blog entry I have briefly discussed that I intended to take actions to help the Sun/Oracle merger to be cleared by the EC Antitrust authorities. Indeed I have offered my dispassionate help as a Free Software and digital liberties advocate to the legal team assisting Oracle. They have gladly accepted my offer to help. It was discussed if I could also take the position of co-counsel to Oracle in the procedure, and so was decided.
This could be perhaps a surprise to casual readers. I take the opportunity to clarify what my motives are. It could be regarded as odd that I feel like I have to justify why I am accepting instructions that some of my colleagues would simply kill for. The point is that – unlike many – I am not a hired gun for whomever can afford to pay me. And I am quite fond of saying that I am in a position to refuse cases that are against my beliefs as a Free Software advocate.